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Micino Records nasce nel 2009 come netlabel. Distribuisce gratuitamente la sua musica licenziata in Creative Commons con mp3 Common Quality (128 kbps) e si sostiene grazie alle donazioni di chi apprezza il suo operato. |
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Biografia Brindesi
I Brindesi nasce a Montecchio Maggiore, Vicenza agli inizi degli anni ottanta e va presto a lezione di piano, almeno per un po’. Nel 2003 conosce Edoardo Molon e quella amicizia fatta proprio di canzoni che il giovane cantautore sottopone sempre più al suo giudizio fanno risuonare in lei un po’ più forte le note che aumentano e aspettano solo di uscire. Quella Ibanez malandata, scovata per caso in un mercatino dell’usato e nientemeno ben contrattata e presa solo alcuni mesi prima, riacquista nuova vita nelle sue mani. La ragazza infatti apre il cassetto e mette giù le prime vere strutture strofa-ritornello di quelle idee. Prova a registrarle. Vive le sue prime esperienze da arrangiatrice così! Con un portatile ed una scheda audio presa in prestito in sei mesi...anzi meno… in sei giorni forse! Un inverno al massimo insomma!! Intanto Edo la convince a sperimentare con il video del brano. Così da completare quella prima canzone con l’adeguato supporto visivo, un videoclip! “Con un portatile al giorno d’oggi si può quasi tutto - dice il cantautore - e in giro c’è un po’ di tutto, mal che va ti diverti!” e la convince. Micino Records è la netlabel che la tiene tra le braccia e le licenze Creative Commons, il web e le radio sono gli strumenti e i mondi che per primi asseggeranno e aiuteranno la sua creatività e ricerca espressiva. Brindesi accompagnerà Edo nei suoi concerti, dopo averli prima aperti, con le sue canzoni. Speriamo Brindesi faccia spesso back up!
II A Brindesi piace il rock, storce un po' il naso agli arrangiamenti fatti con gli archi e preferisce di gran lunga le chitarre elettriche e l'armonica a bocca. Va matta per i primi dischi di Ligabue piuttosto che per gli ultimi. Entusiasta per natura, vive in un appartamentino popolato da centinaia di fotografie, piccoli soprammobili di mille colori, decine di mondi ricoperti di neve dentro una palla di vetro. La prima impressione che si ha in quella piccola casa la si avrebbe sfogliando un fumetto a colori. Il tempo sembra sospeso, le regole non esistono. Finche', in prospettiva, sopra a uno strano mobile marrone scuro non compare il suo portatile. Li' altre mille iconcine colorate popolano il suo desktop e , in qualche cartella nel marasma, la sua vita un po' alla volta si sta trasformando in canzoni. Brindesi si sveglia ogni mattina, malvolentieri a volte, perche' dormire 12 ore come lei ritiene essere il minimo, non e' sempre il massimo e lo fa grazie ad una radiosveglia che le da l'attacco niente meno di 'American Idiot' dei Green day, ad un volume nientemeno che 'da infarto'. Vive di caffe' con lo zucchero di canna e di spaghetti alle vongole, di qualche sigaretta furtiva fumata nel suo 'Santana dell'88 con accensione a pulsante'.Insomma e' un personaggio quantomeno indipendente, crede nel saluto della gente e nelle buone maniere, aggiorna spesso le sue scarpe e il suo guardaroba ma non bada in questo ai meccanismi di marketing massificato; e' attratta solo da cio' che e' irresistibilmente carino, pure troppo, e a volte fa indigestione. S'innamora ma volta facilmente pagina, si rinnova presto e sa veramente vedersi con autoironia, in prospettiva.
III
Brindesi e' Daisy! Daisy non ha mai creduto di poter cantare, di saper cantare. Ha ancora nel cassetto quel vecchio quaderno pieno di "canzoni mancate", come è solita chiamarle. Non ha mai creduto che le sue canzoni potessero divenire qualcosa di piu'. Ma Daisy, grazie a Brindesi ha cominciato a "crederci"! Daisy racconta spesso che le sue canzoni nascono da quella sua anima sdoppiata, da quella parte di lei piu' impulsiva, forse piu' immatura: da Brindesi insomma. Questa sua vera vena cantautorale e' esplosa forse un po' tardi, da un anno o poco piu'. Si sa, dai momenti peggiori spesso nascono le cose migliori e quello era davvero un brutto periodo per lei. Un momentaccio! pero' pieno di canzoni. Scrive di notte, in quei momenti che precedono il sogno, quando e' immersa nei pensieri. Pensieri che diventano immagini, che poi diventano melodie e infine sogni. Il suo mini registratore dorme sempre con lei, cosi' quando si sveglia con quella canzone sulle labbra, ancora appesa al ricordo di quel sogno, puo' registrarla e non perderla. Canzoni che parlano d'amore, dei piccoli demoni che la inseguono e che ognuno di noi si porta sempre dentro. Canzoni che parlano anche di sogni, come quello di poter un giorno riempire uno stadio e farlo urlare e ballare.
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Brindesi è Daisy!
Daisy non ha mai creduto di poter cantare, di saper cantare. Ha ancora nel cassetto quel vecchio quaderno pieno di “canzoni mancate”, come è solita chiamarle. Non ha mai creduto che le sue canzoni potessero divenire qualcosa di più. Ma Daisy, grazie a Brindesi ha cominciato a “crederci”!
Daisy racconta spesso che le sue canzoni nascono da quella sua anima sdoppiata, da quella parte di lei più impulsiva, forse più immatura: da Brindesi insomma.
Questa sua vera vena cantautorale è esplosa forse un po’ tardi, da un anno o poco più.
Si sa, dai momenti peggiori spesso nascono le cose migliori e quello era davvero un brutto periodo per lei. Un momentaccio! Però pieno di canzoni.
Scrive di notte, in quei momenti che precedono il sogno, quando è immersa nei pensieri.
Pensieri che diventano immagini, che poi diventano melodie e infine sogni.
Il suo mini registratore dorme sempre con lei, così quando si sveglia con quella canzone sulle labbra, ancora appesa al ricordo di quel sogno, può registrarla e non perderla.
Canzoni che parlano d’amore, dei piccoli demoni che la inseguono e che ognuno di noi si porta sempre dentro.
Canzoni che parlano anche di sogni, come quello di poter un giorno riempire uno stadio e farlo urlare e ballare.









